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Arredamento Salotto

Lo stile e il design dei divani anni 50

A partire dall'immediato dopoguerra, la spinta propulsiva del nuovo sviluppo economico condusse a un innovativo modo di intendere la produzione di oggetti e il modo di viverli. Nacque così il concetto di design in serie, che ebbe ricadute pratiche anche sugli oggetti di arredo e sul divano classico.

Forme sinuose e accoglienti diventarono quasi il simbolo di un nuova concezione del sé, della forte volontà di prendersi cura della propria persona e dei suoi bisogni. I divani di questo periodo diventano parte integrante della casa e dell'ambiente di vita. Sedute profonde e avvolgenti, associate a rivestimenti in grana grossa e molto morbidi, ma comunque dalla materica consistenza, solitamente pelle o velluto, sono i punti chiave di questo oggetto d'arredo, alle quali fanno da contraltare gli schienali possenti, dai profili solidi e squadrati, impossibili da non notare.

Ma esiste ancora un dettaglio che va a definire con precisione il divano degli anni 50', ovvero i suoi sottili piedi che lo sollevano dalla terra, quasi come se il contatto con essa sia in qualche maniera da evitare o comunque da mettere in secondo piano. Forse, mai come negli anni '50, questo elemento di arredo ha subito e goduto di una così forte azione innovatrice.

I suoi colori, almeno nel nostro paese, tendono ancora a evitare le dinamicità cromatiche allegre e frivole che giungeranno negli anni successivi, per mantenersi all'interno della gamma compresa fra il marrone scuro e la tonalità senape. Il nord Europa, invece, forse come conseguenza pratica della minore disponibilità di luce naturale, opta per tonalità più chiare e tinte pastello, ottenendo così ambienti più luminosi. I materiali utilizzati per la struttura sembrano attingere a piene mani dalle nuove visioni dell'architettura, riscoprendo i legni scuri, in particolare rovere e noce, ma anche elementi in metallo, che vanno a valorizzare e a sottolineare le forme sinuose della seduta.

Ma a questa apparente serietà cromatica e strutturale, al servizio della persona e del suo ambiente, si affianca la potente corrente artistica della Pop Art, in grado di influenzare pesantemente una buona parte della vita sociale e del costume. I divani vintage acquisiscono allora nuove cromaticità contrastanti e assolutamente inedite rispetto a ciò che si era soliti vedere e vivere. Colori eccentrici, associazioni complementari dall'effetto esplosivo, una forza cromatica capace di colpire lo sguardo e trattenerlo, trovano supporto in forme bizzarre, strane alla vista, in cui materiali di natura assortita si mescolano e amalgamano in un oggetto trasformandolo finalmente nel nuovo modo di concepire l'arredo come noi lo conosciamo oggi.